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Diario / Caraibi / Antille Olandesi |
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dal 22/03/98 al 28/03/98 43 Bonaire e Curacao Domenica Giornata di lavoro. Montiamo i porta libri e il porta
spezie di teak, che avevamo tagliato a Los Testigos. Tutto sommato è un lavoro
divertente e siamo soddisfatti del risultato. Lunedì Arriva Maracla e passiamo la mattinata con loro, poi andiamo a dare l'olio ai nostri manufatti di teak. Martedì Il nostro "programma" per oggi prevedeva una visita dell'isola, ma il prezzo per l'affitto di un motorino è eccessivo, così ce ne torniamo in barca a pulire la linea d'acqua dalle alghe. Mercoledì Insieme a Maracla andiamo a Curacao, precisamente a
Spanish Water, una specie di fiordo, fiancheggiato da collinette, che si
inoltra all'interno dell'arida isola. Peppino ci aspetta all'ingresso di
Spanish Water, ed essendoci già stato ci fa' strada. Dal largo si ha
l'impressione di doversi schiantare sugli scogli, poi avvicinandosi si scorge
la passe, che però è in parte ostruita da bassi fondali, così il passaggio è
veramente stretto. Giovedì A Spanish Water, c'è una specie di centro nautico, Sarifundi's Marina, che per una modesta somma giornaliera, offre: docce, telefono, fax, lavatrici, etc. Oggi per Annalisa è giorno di bucato, mentre Lorenzo va con Peppino a caccia di pezzi di ricambio. I due uomini tornano alle 18 stanchi morti e senza aver trovato quasi niente. Curacao è una grande città, "sparsa" in un aria vastissima, e difficile da girare senza avere una macchina. Venerdì Dalle previsioni meteorologiche sembra che il tempo stia
migliorando e il vento andrà a calare, così decidiamo di partire il 30 Marzo.
Oggi è venerdì, e quindi è l'ultimo giorno lavorativo e così di buon ora
prendiamo il bus per andare in città a fare la spesa e altri giri. Sabato Torniamo a Curacao per fare le pratiche di uscita, e per
spedire le poste internet. Facciamo inoltre l'ultima spesa di cose fresche nel
simpatico mercato che è tenuto lungo il canale che attraversa il centro città.
La particolarità di questo mercato è che non ci sono bancarelle, ma la merce
è esposta sulle barche, che arrivano tutte dal Venezuela, stracariche di frutta,verdure
e pesce e ripartono quando hanno venduto tutto. |
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