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Cosa c'è di nuovo! |
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Pubblichiamo il messaggio integrale inviato dagli amici in navigazione sul Daisy Il Daisy lo abbiamo incontrato nel Mar Rosso, nel Gennaio scorso, durante la nostra risalita verso il Mediterraneo. Oggi ci hanno scritto che sono stati attaccati dai pirati, ecco il loro racconto inviato da bordo della barca in navigazione. 13 aprile 2001 Golfo di Aden Acque del Golfo di Aden, 60 miglia nautiche dallo Yemen, il Daisy una barca
a vela sulla quale vive una famiglia di italiani girando il mondo e partito
da Massawa in Eritrea e diretto a Pucket in Thailandia. ore 0430 navighiamo a vela e motore arrancando contro mare e controvento per uscire dal golfo di aden, una nave sopraggiunge da poppa e decidiamo di chiamare sul vhf per tre ragioni: 1) visto che erano sulla ns rotta, per chiedere se ci avevano visti 2) per chiedere se avevano gasolio da darci visto che stiamo finendo le ns riserve e non vogliamo andare in costa somala o yemenita per il rischio di 3) chiediamo loro se potevano accertarsi che la piccola barca da carico che incrociava la ns rotta non passasse troppo vicina a noi mettendo a repentaglio la ns incolumita' le risposte della nave sono state: 1) certo che vi vediamo(erano a 2 miglia nautiche alla ns poppa) 2) per il gasolio ci dispiace ma siamo troppo veloci per prepararlo in tempo, l'operazione di calare un bidone in mare ritarderebbe la ns tabella di marcia. 3) la barca da carico la vediamo , si in effetti siamo a conoscenza degli La mastodontica nave portacontainer sfila ad una distanza di 100mt alla ns
sinistra e passa tra noi e la barca da carico, la quale prosegue nella sua rotta
di collisione con noi. La barca si avvicina ulteriormente (15 mt) e i due a prua fanno cenno di fermarci,
noi ne abbiamo poca voglia e spingiamo al massimo il motore. A quel punto uno
dei due di prua estrae un kalashnikov e spara. Io non ho esitato ad imbracciare
il fucile e a rispondere al fuoco. Alcuni dati tecnici: 1) la nave portacontainer in oggetto al momento della chiamata di mayday si trovava a mezzo miglio alla ns prua. 2) ogni nave ha l'obbligo di stare in stand by sulla frequenza di soccorso(vhf canale 16) 3) la portata di una radio vhf montata su una nave non e' mai meno di 60 miglia marine, a volte anche 100. 4) sul nostro schermo radar che ha una portata di 16 miglia al momento apparivano 4 navi. Considerazioni: E' un luogo comune che le navi mercantili, sono impegnate in una corsa contro il tempo, gli equipaggi vengono penalizzati in caso di ritardo della nave e i comandanti sono controllati a vista (con i satelliti) dalle compagnie. Noi in tutta questa storia abbiamo fatto solo un errore, quello di non leggere
il nome della portacontainer. 12 aprile 2001 alle 0440 gmt in 12.55n 48.20e Nelle ore successive abbiamo corso un rischio ancora maggiore che consiste nell'aver divulgato nel mayday la ns posizione e quindi allertato tutti i potenziali pirati che di fatto sono all'ascolto. Tramite il radioamatore italiano Pierluigi Zini ci siamo messi in contatato con la guardia costiera italiana ed abbiamo un contatto radio ogni 4 ore. Teoricamente serebbe possibile ottenere una scorta dal governo yemenita ma la loro fama ultimamente e' piu' di corsari che di tutori della legge. Noi non ce la sentiamo di intraprendere una battaglia contro i mulini a vento. Sporgeremo regolare denuncia al porto di destinazione ma sicuramente cio' non sara'sufficiente. Speriamo che chi legge questo racconto abbia il potere e la volonta'di fare un po' di giustizia. Federico, Fulvia, Valentina e Diego
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