Bonaire e Curacao

dal 22/03/98 al 28/03/98

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Bonaire e Curacao

Domenica

Giornata di lavoro. Montiamo i porta libri e il portaspezie di teak, che avevamo tagliato a Los Testigos. Tutto sommato è un lavorodivertente e siamo soddisfatti del risultato.
Per la sera siamo invitati sul Lady Samanta, da Giorgio e Lidya, che ci offronouna piacevole cenetta. Loro sono qui perché sono stati scacciati, da LosRoques, a causa delle stupide invidie del “condominio”degli italiani,e ora attendono che il vento si calmi per andare alle Isole Vergini.

Lunedì

Arriva Maracla e passiamo la mattinata con loro, poiandiamo a dare l’olio ai nostri manufatti di teak.

Martedì

Il nostro “programma” per oggi prevedeva unavisita dell’isola, ma il prezzo per l’affitto di un motorino è eccessivo, così
ce ne torniamo in barca a pulire la linea d’acqua dalle alghe.

Mercoledì

Insieme a Maracla andiamo a Curacao, precisamente a
Spanish Water, una specie di fiordo, fiancheggiato da collinette, che si
inoltra all’interno dell’arida isola. Peppino ci aspetta all’ingresso di
Spanish Water, ed essendoci già stato ci fa’ strada. Dal largo si ha
l’impressione di doversi schiantare sugli scogli, poi avvicinandosi si scorge
la passe, che però è in parte ostruita da bassi fondali, così il passaggio è
veramente stretto.
Passati i 5 brutti minuti dell’ingresso, in cui sfioriamo gli scogli, ci
troviamo dentro e seguiamo Maracla fino all’ancoraggio. Il vento è molto forte,
ma essendo completamente protetto, non c’è nessun problema.

Giovedì

A Spanish Water, c’è una specie di centro nautico,
Sarifundi’s Marina, che per una modesta somma giornaliera, offre: docce,
telefono, fax, lavatrici, etc. Oggi per Annalisa è giorno di bucato, mentre
Lorenzo va con Peppino a caccia di pezzi di ricambio. I due uomini tornano alle
18 stanchi morti e senza aver trovato quasi niente. Curacao è una grande città,
“sparsa” in un aria vastissima, e difficile da girare senza avere una
macchina.

Venerdì

Dalle previsioni meteorologiche sembra che il tempo stia
migliorando e il vento andrà a calare, così decidiamo di partire il 30 Marzo.
Oggi è venerdì, e quindi è l’ultimo giorno lavorativo e così di buon ora
prendiamo il bus per andare in città a fare la spesa e altri giri.
Il centro città sembra fatto per accogliere i turisti delle navi da crociera
che si fermano sulla via di Panama. Con gli acquisti oggi siamo un po’ più
fortunati e dopo aver girato come i pazzi tutto il pomeriggio troviamo quasi
tutto quello che cercavamo.

Sabato

Torniamo a Curacao per fare le pratiche di uscita, e per
spedire le poste internet. Facciamo inoltre l’ultima spesa di cose fresche nel
simpatico mercato che è tenuto lungo il canale che attraversa il centro città.
La particolarità di questo mercato è che non ci sono bancarelle, ma la merce
è esposta sulle barche, che arrivano tutte dal Venezuela, stracariche di frutta,verdure
e pesce e ripartono quando hanno venduto tutto.
Nel pomeriggio torniamo in barca ed iniziamo a prepararci per la partenza.