Arrivo a Le Marin, Martinica

dal 28/12/97 al 3/01/98

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Arrivo a Le Marin, Martinica

Domenica

Mettiamo un po’ d’ordine sia sul ponte che sotto coperta, ci rendiamo presentabili e andiamo a Le Marin, all’interno del fiordo, per “fare” i documenti d’ingresso. Le pratiche sono semplici, un solo foglio da compilare, in dieci minuti ce la sbrighiamo e barcollanti ci avviamo verso il centro cittadino.
È domenica, i negozi sono chiusi e non c’è un cane i giro. A fatica troviamo una banca con uno sportello automatico per cambiare un po’ di soldi per acquistare del cibo fresco. Troviamo ben poco: 4 cosce di pollo congelate e una baguette (siamo in Francia). Torniamo in barca e abbiamo le gambe a pezzi, come se avessimo camminato tutto il giorno.
Dalla barca ci godiamo gli splendidi colori che le verdi colline che circondano la baia prendono a causa dei continui passaggi di nuvoloni carichi di pioggia che arrivano dall’oceano.

Lunedì

Dormiamo malissimo, non siamo più abituati a dormire 8
ore di fila, e ogni tanto ci svegliamo. Scendiamo a terra e il paese deserto
di ieri si è trasformato in un attiva cittadina, piena di gente e traffico.
Facciamo un po’ di spesa e frastornati ce ne torniamo in barca.

Martedì

Giorno di bucato, abbiamo due grossi borsoni pieni di cose
da lavare, praticamente tutto il nostro guardaroba. Nel pomeriggio mentre Annalisa
stende l’enorme bucato Lorenzo smonta la pompa dell’acqua del motore, ché
ha una perdita.

Mercoledì

L’albero della pompa e un cuscinetto sono da sostituire,
per fortuna che c’è un (carissimo) rivenditore Volvo proprio nel marina di fronte
cui siamo ancorati. Lorenzo rimonta tutto e funziona: non perde più.
Nel pomeriggio facciamo una visita con il gommone all’esclusivo Club Med, che
si trova a Le Maren. Dopo un quarto d’ora che passeggiamo sulla spiaggia molto
scortesemente le guardie del Club ci intimano di andarcene. Nonostante tenessimo
le mani in tasca hanno visto che non avevamo il braccialetto “lasciapassare”
che tutti gli ospiti hanno.

Ce ne torniamo in barca a preparare il cenone di capodanno.
Menu:
Crespelle ai funghi porcini
Filetto di vitello in crosta di pane
Pane fatto in barca
Pandoro di Martinica farcito con crema e cioccolata
il tutto annaffiato con dell’ottimo Berlucchi.

Giovedì

Verso le 0.30 andiamo a fare un giro in paese, è quasi tutto chiuso, troviamo solo un locale aperto. Suona un’orchestrina di cubani e il locale è pieno di gente locale, purtroppo è una festa privata e come facciamo un giro all’interno ci cacciano fuori.
La mattina ci spostiamo a Fort de France che raggiungiamo a fatica a causa di un forte vento contrario. Ci ancoriamo ad Anse Mitan, a 3 miglia dalla città.

Venerdì

Con il traghettino andiamo a Fort de France. La città è molto turistica e l’unica cosa interessante è il mercato delle spezie. Nel mercato tutti i sensi sono stimolati: c’è un odore fortissimo di spezie, i fiori e le verdure sono coloratissime, le venditrici urlano per attirare l’attenzione e assaggiamo tante cose, come il liquore d’ananas, o il cioccolato artigianale. Nel pomeriggio andiamo all’aeroporto ad accogliere la mamma di Annalisa.

Sabato

Giornata di relax sulla spiaggia.