Colon, attesa del passaggio del canale di Panama

dal 19/04/98 al 25/04/98

47

Colon, attesa del passaggio del canale di Panama

Domenica, Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì

La stagione delle piogge è iniziata e qui quando piove fa’sul serio. Ogni tanto ci sono degli acquazzoni, che sembrano dei veri e propridiluvi e che scaricano una quantità indescrivibile di acqua. Poi viene il solema l’igrometro continua a segnare il 95% di umidità che non è moltoconfortevole.
Per passare il Canale di Panama ogni barca deve avere un equipaggio minimo di 4persone, più il capitano ed il pilota fornito dal Canale. La maggior partedelle barche hanno l’equipaggio composto da una coppia, e quindi sono tuttipreoccupati di trovare le tre persone mancanti. Si è addirittura sviluppato unmercato locale, in cui giovani volenterosi si offrono come”line-handlers” alla modica cifra di 50 $ al giorno.
Comunque a nessuno piace avere estranei a bordo (il passaggio può durare anche due giorni) e per giunta a pagamento, quindi tra gli equipaggi delle barche in attesa, si cerca di aiutarsi a vicenda.
Il problema è di far coincidere le date, e quindi tutti i giorni c’è un vero eproprio mercato in cui gli equipaggi si formano e si disfano nel giro di pochiminuti.
La cosa ha il suo aspetto positivo, dato che facciamo la conoscenza di tuttigli equipaggi che stanno attendendo, e che rivedremo sicuramente nel prossimoanno in Pacifico.
Noi il 24 Aprile faremo i line-handlers su Wirraway e Rag e Maggy ricambierannoil favore il 28.

Venerdì

Alle 7 Rag ci viene a prendere con il suo gommone epassiamo su Wirraway. Restiamo 2 ore in attesa del pilota, e poi sotto una
pioggia pazzesca, ci avviamo a “tentoni” alla prima chiusa, dove siamo
costretti ad attendere trenta minuti che arrivi la nave con cui dobbiamo
condividere la chiusa. Passiamo attaccati ad un rimorchiatore e le cose vanno
bene fino a che la nave che ci sta’ davanti non fa girare le eliche per aiutare
le locomotive in fase di partenza. Veniamo investiti da un fiume in piena, che
ci fa sbattere violentemente contro le grosse protezioni di gomma del
rimorchiatore. Comunque a parte un parabordo scoppiato e qualche scorticatura
alla vernice non ci sono altri problemi e passate le chiuse ci avviamo sul lago
di Gatun dove alle 17 ci ancoriamo. Il pilota ci lascia e noi abbiamo la
possibilità di asciugarci e rifocillarci.

Sabato

Il pilota arriva a mezzogiorno, partiamo ma giunti alle chiuse
di Pedro Miguel, per radio arriva un contrordine, passeremo alle 15,30, così
ci tocca aspettare un paio d’ore.
All’ora prefissata dopo essersi legati con una piccola barca svizzera, entriamo
nella chiusa. In discesa le barche sono posizionate davanti alle navi, così
non abbiamo il problema dell’accensione delle eliche. Il passaggio fila liscio
e al calare del sole arriviamo al Balboa Yacht Club. Immediatamente prendiamo
un taxi che ci porta alla stazione dei bus dove prendiamo al volo il bus per
Colon. Alle 21.30 siamo a casa stanchi morti.