Passaggio del canale di Panama

dal 26/04/98 al 2/05/98

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Passaggio del canale di Panama

Domenica

Di prima mattina andiamo allo Yacth Club a caccia delnostro terzo line-handlers. Siamo fortunati, Alan, un giovane ragazzo inglesedell’equipaggio di BreakAway si offre volontario, così almeno non si annoia adaspettare nel porto di Colon. Alle 17 arrivano gli altri due line-handlers,Maggy e Rag, e noi tiriamo un bel sospiro di sollievo.
Se per qualsiasi motivo non si è pronti per il giorno prefissato si perdono isoldi già pagati, circa 500$, bisogna ripagare e rimettersi in lista di attesa.
Più conosciamo Maggy e Rag e più ci appaiono incredibili. Hanno passato lasettantina, sono bisnonni, sono in giro per il mondo da 10 anni e non sonoancora stanchi. Il loro programma prevede di ritornare in California vendere labarca, acquistare un camper e girare tutta l’America dall’Alaska allaPatagonia. Che spirito!

Lunedì

L’appuntamento con il pilota è alle 5.30, ma alle 4 siamogià svegli con gli occhi sbarrati. Quattordici giorni di attesa fanno sembrarequesto giorno come quello di un esame.
Aver già passato il Canale è un bel vantaggio, almeno sappiamo a cosa andiamoincontro. In effetti le cose sono semplici , solo che ci sono dei momenti incui se qualcosa va’ storta, si può danneggiare la barca seriamente.
Il pilota arriva alle 9, durante la notte l’ufficio addetto allaprogrammazione, ha cambiato l’ora del nostro passaggio e così le possibilità dipassare in un giorno sono praticamente svanite.
Passiamo le tre chiuse di salita attaccati ad un rimorchiatore. Noi siamo piùfortunati di Wirraway, grazie ad un intervento del nostro pilota, il pilotadella nave che ci precede non avvia i motori e quindi il passaggio èconfortevole e senza problemi.
Percorriamo di gran carriera i 33 Km del lago di Gatun, con la speranza diriuscire a passare in un giorno. Il nostro pilota è molto simpatico e
“spericolato” e per guadagnare tempo ci fa’ prendere un paio di scorciatoie;
noi lo ricambiamo con un buon piatto di pasta che sembra gradire a tal punto da
vantarsi per radio con gli altri piloti.
Non c’è niente da fare, alle 15,30 ci ancoriamo perché non facciamo in tempo a
raggiungere la nave con cui potremmo passare le chiuse di discesa.
Siamo ancorati sul bordo del lago di fronte alla foresta e siccome fa molto
caldo, ci facciamo un bel bagno.
Passiamo una piacevole serata sul catamarano francese Azuline, con il suo
equipaggio ci divertiamo a fare il “crocodrile watching”. Infatti sulla riva
del lago illuminata con delle potenti torce, ci sono decine di puntini rossi;
ogni due puntini rossi è un coccodrillo! Siamo circondati! A pensare al bagno
fatto nel pomeriggio, ci vengono i brividi.

Martedì

A mezzogiorno arriva il nuovo pilota e percorriamo
velocemente i 13 Km del Gallard Cut. Per radio arriva l’ordine: dobbiamo
passare le chiuse di Pedro Miguel insieme ad Azuline ed ad una barca tedesca.
Formiamo legando le tre barche insieme il grosso zatterone e facciamo un po’ di
prove per testare la manovrabilità; Azuline sta nel mezzo e fornisce la
propulsione noi e i tedeschi sotto il comando del pilota sul catamarano, usiamo
il motore solo per manovrare. Nessun problema per il passaggio e verso le 19
prendiamo il corpo morto del Club e tiriamo un bel sospiro di sollievo: siamo
in Pacifico!

Mercoledì , Giovedì, Venerdì, Sabato

Panama City, è l’ultima grande città che visiteremo per chissà
quanto tempo, così ne approfittiamo per sfoltire la lista delle cose rotte e
da fare. Dentista per Annalisa, ricerca di una nuova bombola del gas con relativo
riduttore, ricerca di carte nautiche e delle guide mancanti, ancora spesa di
scatolame con cui riempiamo gli ultimi buchi nei gavoni, acquisto di un palo
di alluminio per montare fisso il generatore eolico, ricezione e spedizione
poste internet, pieno di acqua e gasolio. Questa è solo una parte dell’attività
svolte in questi giorni.
Panama City è una grande città, con circa 3 milioni di abitanti, è molto estesa
e per gli standard centro americani anche piuttosto ricca. Le sue strade sono
sempre intasate dal traffico e trasporti pubblici sono assicurati da migliaia
di bus, scassati , colorati e rumorosi che passano rombando tra le macchine,
ma che permettono di spostarsi ovunque spendendo poco e avendo la possibilità
di entrare in contatto con i panamensi.
Data la presenza del Canale, in cui passa una parte rispettevole del commercio
marittimo mondiale, i grandi centri commerciali sono pieni di merce e i commercianti
vengano da tutto il centroamerica per acquistare.