Formentera ed Espalmador

dal 17/08/97 al 23/08/97

12

Formentera ed Espalmador

Domenica

Decidiamo di visitare l’interno dell’isola, prendendo il bus per il paese di San Francisco. Al contrario delle nostre aspettative il viaggio dura pochissimo; il paesino è carino anche se piuttosto turistico.

Lunedì

Circumnavighiamo l’isola. E’ molto bella; ci sono scogliere rosse a strapiombo sul mare e l’acqua è limpidissima. Ci fermiamo a Cala Pojols dove c’è ancorata una sola barca: è italiana.

Martedì

Giornata di ferie: rimaniamo nella baia a fare i bagni ed a prendere il sole.

Mercoledì

Ci spostiamo nell’isola di Espalmador, che è situata tra Ibiza e Formentera.
L’isola è fatta da dune di sabbia chiara con striature rosa e l’acqua è limpidissima. A parte il fatto di essere affollata non ha nulla da invidiare alle spiagge tropicali. Vediamo delle persone tutte coperte di fango che ci ricordano alcune tribù della Nuova Guinea. Scopriamo, poi che all’interno dell’isola c’è una palude prosciugata con una pozza di fango che pare avere delle proprietà benefiche. Il fango è tiepido e puzza d’ammoniaca, ed è un sollievo dopo circa un chilometro poterselo levare di dosso nel mare. Verso sera ritorniamo a Cala d’Hors, punto di partenza per la traversata di domani verso la Spagna.

Giovedì

La mattina, quasi di buon ora, alle 7.30, partiamo diretti verso Javea nella Costa Blanca. La traversata di 50 miglia passa tranquilla, ne facciamo metà sotto spi e metà a motore. Alle 17 arriviamo a Javea, però nel porto non c’è posto ed i locali non sembrano molto amichevoli ad aiutarci a trovare un buco per noi così decidiamo di andare a Morayara dove ci ancoriamo in una baia vicino al paese. La costa, come dice la nostra guida inglese, è attractive, o per lo meno lo era prima che fossero costruite le migliaia di palazzi, alberghi, e villette. E’ incredibile, sono riusciti ad edificare ogni spazio libero, anche a strapiombo sul mare.

Venerdì

Andiamo a fare la spesa in un ricco mercato di strada dove facciamo incetta di frutta, formaggi e delicatessen locali. Nel pomeriggio ci trasferiamo ad Altea; la nostra guida indica di ancorarsi fuori dal porto, ma nel giro di controllo prima di buttare l’ancora tocchiamo il fondo su un banco di sabbia, subito scappiamo e ci ancoriamo in mezzo al porto.

Sabato

Trasferimento ad Alicante. Con vento in poppa a buona velocità passiamo davanti a Benidor, che sembra Hong Kong per la concentrazione di palazzi e grattacieli. Peschiamo il nostro primo dorado seguito da un secondo dopo pochi minuti. E’ un bellissimo pesce che prima di tirarlo fuori dall’acqua è di colore oro con striature di vari colori. Da quello che abbiamo letto sarà la preda più comune in oceano; ha una carne bianca molto delicata.