Darwin e visita al Kakadu National Park

dal 26/09/99 al 02/10/99

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Darwin e visita al Kakadu National Park

Domenica

Memori della scena di ieri sera, appena ci svegliamo ci spostiamo in una zona
più profonda. Gli svizzeri se ne sono già andati.
La zona, purtroppo e’ più aperta e trafficata, proprio davanti ad una banchina
in cui sostano le navi militari che fanno la spola con Timor Est.
Pochi giorni fa l’Australia, insieme con altre nazioni tra cui l’Italia, si
è impegnata in una campagna militare di protezione delle popolazioni di Timor
Est dopo il referendum che ha sancito l’indipendenza del paese dall’Indonesia,
Darwin è diventata la base per tutte le operazioni di aiuto e militari.
Oggi non abbiamo voglia di civiltà, restiamo in barca a disintossicarci (e’
domenica e i negozi sono chiusi).

Lunedì

Qualche giro in città, poi nel pomeriggio scendiamo a terra sgonfiamo il gommone,
lo carichiamo in macchina e andiamo a cena e a dormire sul Cush.
Domani mattina presto partiremo insieme per visitare il Parco nazionale del
Kakadu, che si trova 300 chilometri all’interno, al limite del deserto.

Martedì

Walkabout - Kakadu National ParkPartiamo
di buon ora nella speranza che sia un po’ più fresco. Vana speranza! Alle nove
ci sono già 35°C e l’asfalto bolle, per fortuna in macchina abbiamo l’aria condizionata.
Passiamo Jabiru, sede di una grande miniera di uranio e ci fermiamo a fare una
passeggiata lungo un fiume che si chiama Alligator river. Il percorso segue
il fiume limaccioso che scorre lento tra la foresta ed è quasi tutto all’ombra
di grandi alberi su cui litigano le volpi volanti come le chiamano gli australiani
ovvero i pipistrelli giganti.
Walkabout - Cocodrillo a Kakadu National Park

Ma quello che attrae principalmente la nostra attenzione e la caccia fotografica
e’ l’animale che ha imposto il nome al fiume: il coccodrillo. Se ne sta indifferente
a pelo d’acqua lasciandosi trasportare dalla corrente di marea, ogni tanto emerge
in superficie facendo spuntare gli occhi come il periscopio di un sommergibile.
Più raramente si intravede anche il dorso e la coda. E’ Lorenzo a notare che
sta per svolgersi una scena cruenta sotto i nostri occhi. Sulla riva c’è un
bel airone che immobile aspetta il momento di infilzare con il lungo becco il
suo pasto. Ma
in realtà e’ lui che sta per fare da pasto a un coccodrillo di almeno 3 metri.
La scena fa emergere la parte peggiore in noi: “Dai speriamo che lo azzanni!”.
Anche noi vogliamo “cacciare” delle belle riprese e ce ne stiamo appostati
sperando che accada il peggio.
Il coccodrillo si immerge e navigando col suo periscopio si avvicina lentamente
contro corrente. Ci siamo quasi, mancano poche decine di centimetri, ma proprio
quando ci aspettavamo il balzo del bestione e’ invece l’airone che con eleganza
si allontana lasciando intendere che la situazione era stata da sempre sotto
controllo.
Walkabout - Dipinti rupestri a Kakadu National Park

La prossima visita e’ ad un sito aborigeno, in cui ci sono decine di dipinti
rupestri tra cui alcuni che riprendono uomini ed animali come se fossero sotto
i raggi X. I dipinti sono sulle pareti di un enorme roccione. Decidiamo, nonostante
il sole micidiale di scalarlo per ammirare dall’alto il panorama. Stupendo!
Walkabout - Panorama a Kakadu National Park

Sono le 14 e fa troppo caldo, riportiamo Claudio e Ginevra in campeggio, dove
abbiamo affittato un bungalow e c’è anche la piscina, e alle 17 noi insieme
a Laura torniamo per ammirare il tramonto.
Purtroppo la telecamera (maledetta!) ha smesso di funzionare e non possiamo
farvi vedere nessuna immagine, ma è uno dei più bei tramonti che abbiamo mai
visto.

Mercoledì

Di prima mattina facciamo un escursione su un motoscafo a fondo piatto lungo
un fiume pieno di animali. La cosa è molto turistica, con tanto di guida con
microfono che nomina i nomi degli uccelli e fa le battute, comunque riusciamo
a vedere da molto vicino decine di differenti specie di uccelli, oltre ai coccodrilli.
Nel pomeriggio torniamo a Darwin e approfittiamo della disponibilità della macchina a noleggio per fare l’ultima spesa delle cose fresche in previsione della partenza per l’Indonesia.

Giovedì

I pezzi di ricambio del timone automatico non sono ancora arrivati, mentre è arrivato il motorino del salpancore. Lo montiamo e…. funziona!!!

Venerdì

La partenza era fissata per oggi, ma senza pilota automatico non si parte. Ci aspettano 2000 miglia di venti deboli con, probabilmente, lunghissimi tratti a motore, e la prospettiva di starsene giorno e notte al timone non e’ allettante.
In realtà non ci dispiace riposarci qualche giorno in più e avere un po’ di tempo per mettere in ordine la barca. Dopo l’ispezione dei doganieri la barca è rimasta tutta sottosopra e tutti gli acquisti di pasta, olio, pelati ecc.. sono ancora da stivare propriamente.

Sabato

I ricambi non sono ancora arrivati, il negoziante da la colpa alla campagna militare a Timor Est. Secondo lui tutti gli aerei per Darwin devono dare priorità alle cose necessarie ai militari o ai civili che assistono i profughi. Sarà?!?!
Ci assicura che arriverà lunedì, ma ormai ci crediamo poco.
La luna sta calando, l’escursione di marea è minore e ci spostiamo davanti allo Yacth Club, almeno la sera ci andiamo a fare una bella doccia e a berci una birra in compagnia.