Manihi

dal 09/08/98 al 15/08/98

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Manihi

Domenica

Giornata di relax dopo le avventure di ieri. Facciamo un barbecue sulla nostra spiaggia e poi si torna in barca a sistemarci per la partenza di domani

Lunedì

Levataccia diprima mattina per riuscire ad arrivare a Manihi in tempo per non avere troppacorrente nella passe. Il vento è esattamente contrario, ma per fortuna non èforte e il mare, anche se fa’ stare male Stefano e Paola, non è grosso. La bolina ci arrivare un poco in ritardo, ma nonostante nella passe ci sia unacorrente di quattro nodi entriamo senza problemi e proprio alla fine, quando s’incomincia a pensare “E’ fatta”, toccatina! Strisciamo con la chiglia sui coralli, ma fortunatamente ne veniamo fuori semplicemente conun’accelerata.

Martedì

Buon compleanno Annalisa, è il secondo che festeggiamo dalla partenza. Raggiungiamo a piedi il villaggio con una passeggiata di un ora sul reef semi-affiorante che separa il motu davanti a cui siamo ancorati dal motu su cui sorge il villaggio. C’è molta corrente e camminare sui coralli taglienti non è facile, ma tutto sommato divertente. Ogni tanto un piccola murena sguscia via infastidita, mostrando i denti se intrappolata.
Il villaggio è più grande di quello di Ahe, ma fatto con lo stesso stile: strade di sabbia battuta, casette colorate con giardini pieni di fiori. Approfittiamo del telefono per chiamare a casa e facciamo un po’ di spesa nel rifornito negozio del villaggio. C’è anche il pane fresco appena sfornato! Nel pomeriggio dopo ampie discussioni su come farcire i ravioli, verso le cinque finalmente Lorenzo va a pescare e la sorte ha deciso per la cernia. Quindi questa sera, per festeggiare Annalisa, i maschietti faranno i ravioli con ripieno di cernia e porcini. La cena è squisita, da ristorante di lusso, c’è anche la torta al cioccolato con le candeline!

Mercoledì

Stefano, appena
alzato, senza neanche bagnarsi la punta di un piede, pesca due bei pesci
chirurgo. La sua tecnica è molto semplice: si getta in acqua un po’ di pane, i
pesci vengono a mangiare e lui gli tira con il fucile. Sono buonissimi!

Giovedì


Barbecue sulla
spiaggia con l’equipaggio tedesco di Mahili. Oggi la pesca è stata abbondante.
Si mangia cernia e pappagalli alla brace innaffiati dal latte di noce di cocco
verde. Arriva anche una barca svedese che avevamo incontrato alle Galapagos, li
invitiamo a partecipare. Nonostante siano stanchi, sono appena arrivati dalle
Marchesi, accettano. Al tramonto le zanzare ci cacciano, dopo averci riempito
di punture.
Dato che le nostre riserve d’acqua stanno terminando, Stefania, visti gli scuri
nuvoloni all’orizzonte, si lancia in una danza della pioggia, che dopo pochi
minuti arriva. L’attività è frenetica. C’è chi raccoglie l’acqua con i secchi
dal tendalino, poi l’acqua viene travasata nelle taniche che infine sono
riversate nei serbatoi. Raccogliamo almeno 150 litri e siamo tutti euforici
dopo un lungo periodo di razionamento.

Venerdì

Stefano e Paola
ci lasciano. Approfittano dell’aereo per fare una visita a Bora Bora e Moorea.
Alle sei Lorenzo li accompagna al villaggio sotto un cielo minaccioso, ma che
si trattiene almeno fino al ritorno di Lorenzo che si becca vento e pioggia. La
giornata è uggiosa e ce ne stiamo in barca a scrivere lettere agli amici.

Sabato

Il tempo è
leggermente migliorato, ma anche oggi restiamo in barca a scrivere.