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Diario / Pacifico Occidentale / Fiji |
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dal 11/07/99 al 17/07/99 111 In cantiere a Vuda Point Domenica Il cielo è coperto e su Viti Levu, come al solito piove.
Leviamo l'ancora con calma, dobbiamo fare 90 miglia per arrivare all'interno
del reef che protegge la costa occidentale di Viti Levu, e comunque arriveremo
di notte. La costa ovest è molto più secca e notoriamente il clima è
notevolmente migliore. Lunedì Ci svegliamo in un bel ancoraggio. Il paesaggio è brullo,
non ci sono alberi, l'erba è secca ed ha un colore dorato e brillante. E'
bastato fare 90 miglia per cambiare clima! Martedì Il primo lavoro consiste nello smontare l'elica e l'asse. La boccola che alloggia la bronzina, che è da sostituire, è bloccata e solo dopo averla ben riscaldata, si decide ad uscire. Estraiamo l'asse e alle 13 prendiamo l'autobus per Lautoka dove dobbiamo trovare un'officina che lo raddrizzi o ce ne faccia uno nuovo. Il bus è scassatissimo senza vetri e nel percorrere le stradine non asfaltate si riempie di polvere. Il paesaggio che scorre davanti a noi è rurale con grandi piantagioni di canna da zucchero ormai secche e pronte per essere raccolte. Al lato dei campi coltivati ci sono le rotaie che servono ai trenini per raccogliere la canna da zucchero e portarla alla grande distilleria a Lautoka. Troviamo un officina che ci sembra sufficientemente attrezzata e si dicono in grado di fare il lavoro. Solo che proprietario, un indiano, capisce che siamo in difficoltà e ci chiede un prezzo astronomico che siamo costretti ad accettare poiché non abbiamo alternative, se non farci 5 ore di bus per arrivare a Suva. La nostra antipatia per gli indiani aumenta!! Facciamo un giro per Lautoka, un po' di spesa al mercato e poi riprendiamo il bus per Vuda Point. Questa volta è pieno di ragazzini che tornano a casa da scuola e invece di fare la strada principale si fa tutte le stradine laterali per accompagnare i bambini a casa. Le stradine sono tutte non asfaltate e arriviamo alla base dopo un ora stanchi e tutti impolverati. Mercoledì Oggi lavoriamo sullo scafo. Lorenzo gratta l'antivegetativa rimasta e alcuni punti dove la vernice non aveva aderito, poi passa la carta vetrata per preparare il fondo alla nuova antivegetativa. Annalisa pulisce tutta l'opera morta con l'acido ed il sapone per eliminare le colate di ruggine. La sera siamo distrutti e dopo il tramonto ce ne andiamo a dormire. L'unica cosa negativa di Vuda Point è che è stato ricavato in mezzo alle piantagioni di canna da zucchero e al calare della sera l'aria pullula di zanzare e di una specie di scarafaggi volanti. Non sappiamo se gli scarafaggi siano del tipo infestante, ma onde evitare ci barrichiamo all'interno e spruzziamo delle quantità industriale di insetticida in pozzetto per tenerli lontani. Giovedì Il tempo non promette niente di buono, il barattolo di fondo che abbiamo ordinato non è ancora arrivato quindi siamo un po' bloccati. Annalisa pulisce il timone a vento con l'acido, mentre Lorenzo gratta il gavone dell'ancora, che si era arrugginito a causa dello sfregamento della catena. Nel pomeriggio Lorenzo va a Lautoka a vedere come procedono i lavori all'asse. L'asse è storto e sarebbe meglio sostituirlo, ma alle Fiji non hanno il materiale perché l'asse è di 30 mm di diametro mentre qui hanno solo materiale con misure in pollici. L'acciaio inox non è facilmente lavorabile e quindi provano a raddrizzarlo. Con la pressa e tanta pazienza in un paio d'ore riescono a raddrizzarlo in modo soddisfacente. Annalisa intanto riesce a dare la prima mano di fondo ai punti che abbiamo grattato. La vernice si asciuga appena in tempo prima di un grosso temporale che in un ora scarica un vero diluvio. Venerdì Abbiamo il pozzetto invaso dai cadaveri di scarafaggi
volanti e incominciamo ad averne abbastanza. Diamo la seconda mano di fondo anche
se il tempo non è bello, comunque non piove. Sabato Bella giornata, ne approfittiamo per dare una mano di fondo speciale, necessario perché abbiamo cambiato il tipo di antivegetativa. La vernice ha un colore dorato e fa effetto trovarsi l'opera morta d'oro! Oggi sono arrivati gli amici norvegesi di Felice, anche loro hanno alcuni lavori da fare e vengono depositati vicino a noi, e Il Va Pensiero di Gigi e Irene. |
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