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Diario / Caraibi / Piccole Antille |
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dal 11/01/98 al 17/01/98 33 Soufriere, Saint Lucia Domenica
Lunedì Insieme con un rasta che ieri ci ha venduto della frutta, andiamo a vedere le cascate d'acqua sulfurea e le fumarole. Invece di passare per la strada, prendiamo un sentiero che passa per la giungla, che ci dà la possibilità, oltre che di infangarci tutti, di raccogliere tanta frutta direttamente dagli alberi: banane, manghi, papaie, cocchi, noce moscata e frutti del cacao con i quali intendiamo fare il cacao. Martedì
Mercoledì Passiamo la giornata in barca a preparare il cacao. Per il cacao bisogna aprire i frutti ed estrarre i semi che vanno seccati (o al sole o al forno) e poi vanno macinati fino ad ottenere la polvere di cacao. Forse li cuociamo troppo nel forno e il cacao risultante sa un po' troppo di bruciato. Verrà meglio la prossima volta. Giovedì La mamma di Annalisa ci lascia, la accompagniamo con il bus a Castries dove prenderà l'aereo per Fort de France. La città è abbastanza grande e si sviluppa tutta sulle colline intorno al porto. Nel porto ci sono quattro navi da crociera, e quindi la città è piena di turisti che sono seguiti "a uomo" da taxisti, e venditori vari. Dopo aver accompagnato la mamma di Annalisa all'aeroporto, riusciamo finalmente a leggere la nostra posta internet, grazie ad un gentilissimo impiegato della Cable and Wireless (la Telecom locale) che ci fa usare il suo computer. è tanto che non leggiamo la posta, così ci sono una trentina di messaggi, e la cosa ci fa molto piacere. Tornando a Soufriere con un taxi collettivo, questo è tamponato da una macchina scassata. Rimaniamo fermi per almeno un paio d'ore in attesa della polizia. Arriviamo in barca alle 19 con un gran mal di testa. Venerdì Poiché ieri a Castrie i doganieri, veramente scortesi e indisponenti, non ci hanno fatto espletare le pratiche di uscita (volevano che la barca fosse nel porto della città) siamo costretti a ritornare a Marigot Bay per "fare i documenti". Ad aumentare il nostro disappunto il vento è contrario. Sabato E' tempo di muoverci. Passiamo a salutare i nostri amici neozelandesi e poichè noi andiamo a sud e loro vanno a nord e sarà difficile rincontrarli, c'è il rituale scambio di indirizzi. |
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