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www.tahitiplanet.com
Le 1er portail Internet polynésien.
[lingua:
francese]
www.presidence.pf
Présidence du Gouvernement de la Polynésie française.
[lingua:
francese, inglese, reo maohi]
www.polynesianislands.com
Informazioni sulle isole della Polinesia Francese.
[lingua:
inglese]
www.upf.pf Université de la Polynésie Française.
[lingua:
francese]
www.tahiti-tourisme.com Site officiel de l'office du tourisme de Tahiti e ses Isle
[lingua:
francese, inglese]
www.polynesie-paris.com
Delegation de la Polynesie Francaise en France et en Europe
[lingua:
francese]
www.domtomjob.com
DomTomJob - l'emploi Outre-Mer.
[lingua:
francese]
www.service-du-tourisme.pf
Service du tourisme.
[lingua:
francese]
www.tahiti.com
Guide about Tahiti and its islands.
[lingua:
inglese]
www.airtahiti.pf
Air Tahiti: compagnie aérienne de Polynésie Française.
[lingua:
francese, inglese]
www.tahiti-explorer.com
Tahiti Travel and Vacation Guide for Bora Bora, Moorea and all the other island.
[lingua:
inglese]
www.borabora.com
Guide and travel agency about Bora Bora.
[lingua:
inglese]
biomar.free.fr/
Crustacés de Polynésie française - Polynesian Crustacea (Decapoda and Stomatopoda).
[lingua: francese, inglese]
www.manu.pf
Société d'Ornithologie de Polynésie.
[lingua: francese, inglese]
The French Polynesian Atolls
Types of atolls, IRD programmes, oceanography.
[lingua:
inglese]
L'Altra
Polinesia
Vacanze in Polinesia per veri viaggiatori. Due italiani, da anni in Polinesia
con le loro barche, vi porteranno alla scoperta delle isole fuori dai soliti
circuiti turistici.
[lingua:
italiano]
PolyArtworks
Un progetto di Claus Miller, artista e viaggiatore danese, che ora vive a Raiatea.
[lingua:
italiano, francese, inglese]
Micronesia e Polinesia - Gli atolli condannati
Interessante rapporto scritto dall'Associazione per i popoli minacciati. Sullo
stesso sito trovi altri articoli sulla difficile situazione vissuta dai popoli
indigeni in tutto il pianeta.
[lingua:
italiano]
www.lonelyplanet.com
Lonely Planet - French Polynesia and Tahiti.
[lingua:
inglese]
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Diario / Polinesia Francese / Tahiti |
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dal 20/09/98 al 26/09/98
69
Moorea
Domenica
Bella giornata. Annalisa e sua mamma tentano di
andare a vedere il museo di Tahiti, però oggi è domenica ed i "truck"
(dei camion con delle panche di legno che fanno il servizio di bus)oggi non vanno in quella direzione, ma solo verso Papeete, così si fanno un
giro nella città deserta.
Lunedì
Siamo pronti per andare a fare la spesa al supermercato,
quando Annalisa nota qualcosa sul fondo: "C'è un polipo!!". In un istante Lorenzo
è in acqua con il fucile e lo infilza riemergendo in mezzo ad una nuvola di
inchiostro. E' un bel polipo di un paio di chili che dopo averci sporcato tutta
la coperta di nero, finisce in pentola.
Nel pomeriggio andiamo ad esplorare il fondale sul reef che racchiude l'isola
di Tahiti, proprio davanti al nostro ancoraggio. Rimaniamo sorpresi per la ricchezza
di coralli e per la chiarezza dell'acqua. Incrociamo anche una razza leopardo
ed un piccolo squaletto. Non pensavamo di trovare un reef così bello a pochi
passi dalla città!
Martedì
Stupenda veleggiata con vento in poppa e cielo azzurro alla volta di Moorea. Arriviamo alle 15 e ci ancoriamo all'ingresso della famosa baia di Cook. A Cook, che ha scoperto o comunque visitato gran parte delle isole del sud Pacifico, sono dedicate innumerevoli baie quindi ci ancoreremo ancora in baie a lui dedicate.
Il posto è bello, ci ancoriamo su un fondo di sabbia bianca con una vista da "hotel di lusso" su Moorea. Peccato che ci sia una strada che costeggi l'isola, e dato che le macchine passano piuttosto veloci si sente il rumore, ma non si può avere tutto dalla vita!
Mercoledì
Facciamo un'escursione sul reef vicino alla passe, che
a quanto ci hanno detto degli amici americani è il più bello che hanno visto
fino ad ora. Rimaniamo delusi: ci sono pochi e spaventatissimi pesci, ed il
corallo è piuttosto rovinato. Evidentemente i nostri amici yankee non ne hanno
visti molti di reef! Nel pomeriggio facciamo un giro a terra percorrendo per
qualche chilometro la strada che costeggia l'isola. C'è una verdissima vegetazione
e ogni qualche centinaio di metri c'è una casetta che espone e vende qualcosa:
parei fatti a mano, perle nere, gioielli, artigianato e qualsiasi altra cosa
possa attirare l'attenzione, ed il denaro, dei numerosi turisti.
Giovedì
Ci spostiamo all'interno della Baia di Cook. E' suggestivo essere circondati da alti picchi ricchissimi di vegetazione tropicale. Il rovescio della medaglia è che qui piove spesso! Infatti molte volte all'interno della baia c'è una nuvola che provoca un acquazzone, mentre all'esterno c'è il sole.
Venerdì
Questa notte
è piovuto parecchio e anche la mattina non sembra promettere niente di
buono. Approfittiamo della vicinanza di un distributore per fare il cambio dell'olio,
e per fare rifornimento (con le taniche) di gasolio e di acqua.
Dato che dentro la baia il tempo è uggioso e fuori c'è il sole decidiamo di
cambiare ancoraggio, ci spostiamo alla baia di Opunohu, che si trova a sole
2 miglia ad ovest. Questa baia è ancora più bella della precedente. Inoltre
non ci sono alberghi, quindi neanche le moto d'acqua, quelli che fanno sci acquatico,
quelli che fanno parasailing (il paracadute trainato da un motoscafo), etc...,
ed è quindi più tranquilla. Ci ancoriamo nel lato sinistro tra il reef esterno
e l'inizio della baia in 8 metri di profondità con il fondo talmente bianco
che da quasi fastidio! C'è un forte vento ma l'ancora tiene bene e l'ancoraggio
è piuttosto confortevole. Sullo sfondo l'alto picco del monte Mouaputa, che
con la sua strana forma aguzza domina la baia. C'è una antica leggenda che racconta
la nascita del monte Mouaputa. La sua forma aguzza è dovuto al dio Hiro, che
si arrabbio contro gli abitanti di Moorea perchè uno dei suoi abitanti, un cero
Pai, risulto vincitore di una gara di lotta. Così Hiro una notte arrivò in gran
segreto a Moorea e aiutato da una banda di ladri, con delle grossi funi legò
le montagne con lo scopo di portarsi un pezzo di isola a Raiatea. Ma nel bel
mezzo delle operazioni i galli hanno iniziato a cantare ed i briganti impauriti
sono scappati rompendo le montagne e generando sia lo strano monte Mouaputa
che la splendida baia di Cook.
Sabato
Giornata di relax.
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