Ha’apai e Nuku Alofa, la capitale delle Tonga

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107 dal 13/06/99 al 19/06/99

Domenica

Usciamo di prima mattina dalla laguna di O’Ua diretti a Numuka.

Navighiamo a vela tra i reef, alcuni dei quali non segnalati sulle carte, quindi ci tocca stare sempre all’erta. Durante la navigazione peschiamo due bei tonni pinna gialla, quindi appena arriviamo ci mettiamo all’opera per metterli in vasetto sott’olio.

Per la sola macellazione Lorenzo impiega un ora, il pozzetto come al solito si sporca tutto di sangue e intorno alla barca c’è una gran animazioni tra pesci e squaletti che si contendono gli scarti.

Mentre stiamo macellando i tonni ci viene a trovare un simpatico australiano di una grossa barca ancorata vicino a noi, che ci invita a fare un barbecue sulla spiaggia, se il tempo lo permette.

Una volta fatti i filetti entra in azione Annalisa che li bolle nella pentola a pressione in acqua e sale e poi li mette nei vasetti sott’olio. Neanche a dirlo il tempo peggiora con vento forte e pioggia, così ci salta il barbecue.

Lunedì

Partenza alle 4 in modo da riuscire ad arrivare con la luce a Tongatapu, l’isola sede della capitale delle Tonga.

Dopo le prime due ore di navigazione a vela il vento scompare e ci facciamo otto noiosissime ore di motore.

Arriviamo alle 18 ad Atota, la prima isoletta all’interno della laguna diTongatapu, e poiché abbiamo tutti il mal di testa non ce la sentiamo di percorrere le ultime sei miglia fino a Nuku Alofa.

Martedì

Entriamo nell’affollata marina di Nuku Alofa alle 10, guidati da Gigi che ci è venuto a prendere con il gommone all’ingresso. Troviamo un posticino in mezzo alle decine di grosse barche dei partecipanti al Millenium Rally, che sono arrivati qua ieri, provenienti da Bora Bora.

Questo rally è una specie di regata-crociera intorno al mondo con ritmi infernali. Devono percorrere l’intera rotta in 18 mesi e praticamente non vedono quasi niente degli splendidi posti in cui passano, a parte i marina ed i porti delle città in cui arrivano.

Sono partiti da Gerusalemme, dove sono andati ad accendere la fiaccola della pace, ogni barca è dotata della propria fiaccola montata su una base basculante, e in ogni stato fanno una cerimonia con le autorità locali per portare il messaggio di pace ed accendere la lampada.

Arriveranno a Roma nell’aprile del 2000, in occasione del Giubileo, dove saranno ricevuti dal Papa. Per fare tutto questo ogni partecipante deve pagare una quota esorbitante, con la quale noi campiamo tranquillamente due o tre anni in giro per il mondo. Contenti loro!

Facciamo la conoscenza dei partecipanti italiani, Claudio e Laura del Cush e Alfredo e Nicoletta del Jancris, mentre gli equipaggi di altre due barche
italiane non ci considerano neanche.

Mercoledì

Nuku Alofa è una cittadina abbastanza sviluppata con le macchine e i negozi. La cosa buffa è che nel centro città invece di avere l’isola pedonale hanno dei cartelli che vietano l’accesso ai maiali. Le scrofe seguite dai loro piccoli scorazzano nei giardini delle case adiacenti alla zona proibita, ma non si avventurano all’interno.

Nuku Alofa è anche famosa tra il popolo dei naviganti (almeno tra quelli più tecnologizzati) per essere la sede dell’internet café, anche se non c’è nessun bar, in assoluto più bello del mondo.

Immaginatevi in mezzo ad un quartiere di casette piuttosto malandate, con un mercato in cui vendono le banane ed i maiali vivi, un palazzo “di vetro” di cinque piani con una banca al piano terra ed un ascensore con gli specchi stile milanese, probabilmente fatto con i soldi della Comunità Europea.

Al quinto piano un grande sala, piena di computer nuovi, con tutte le finestre/pareti che danno sulla laguna dell’atollo di Tongatapu con una vista da mozzare il fiato. Il bello che ha una connessione velocissima e costa solo 1,5$ all’ora.

Ne approfittiamo per riprendere un po’ i contatti con il mondo esterno!

Cena a bordo del Cush dove facciamo degli ottimi ravioli di pesci con sugo di polipi. Passiamo una bella serata in compagnia degli equipaggi delle altre barche italiane.

Giovedì

Giornata passata ad evadere la corrispondenza, e a chiacchierare con gli equipaggi delle barche vicine.

Nel pomeriggio andiamo a visitare un cantiere vicino al porto dove stanno costruendo una canoa d’altura tradizionale polinesiana

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Il “maestro d’ascia” è abilissimo e vederlo lavorare è un piacere.

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Cena a bordo del Va Pensiero dove Gigi fa degli ottimi gnocchi con il ragù.

Venerdì

Giornata dedicata a qualche lavoretto, e a rispondere alle numerose poste ricevute.

Sabato

Niente di particolare oggi. Facciamo un giretto in città per fare un po’ di spesa e poco altro.