Gibilterra

d1_30

dal 08/09/97 al 14/09/97

15

Gibilterra

Domenica

Siamo in attesa della vela che abbiamo spedito in Italia a riparare, il velaio, ci ha comunicato che a breve ci spedirà la vela, ma che non può mandarla a Gibilterra ma deve mandarla in Spagna, così andiamo a cercare un posto in cui farci inviare il genoa.

Lunedì

Ci spostiamo nel marina dove non c’è onda e così possiamo fare qualche lavoro in barca. In attesa che arrivi la vela e in vista dell’oceano decidiamo di fare tutti i lavori che erano rimasti da fare e di controllare l’albero.

Anche sulle altre barche sono indaffaratissimi, si vendono in giro un sacco di persone con le mani sporche e pezzi di motore in mano che vanno da Sheppard (il rifornito e carissimo negozio di attrezzature nautiche).

L’ambiente è molto bello ci si scambia esperienze e consigli sulle attrezzature, sulle rotte e persino sulle ricette di cucina;sono tutti molto ben disposti.
Se qualcuno deve farsi la barca come abbiamo fatto noi, gli consigliamo di passare una settimana nel marina di Gibilterra; serve più dei libri, delle riviste e dei consigli degli esperti locali. Qui, infatti, si ha la possibilità di vedere da vicino decine di barche diverse tutte attrezzate per la navigazione oceanica.

Martedì

Oggi è festa nazionale, e tutti i gibilterresi (si dirà così?) sono in piazza ubriachi. Per la prima volta vediamo i fuochi d’artificio a mezzogiorno. Il sole è alto e non si vede praticamente niente, si sentono solo delle gran botte.

Mercoledì

Oggi abbiamo fatto registrare le valvole e pulire gli iniettori del motore, così finalmente non fa più fumo ed odore di nafta incombusta. La sera siamo invitati a cena da Franco e Daniela del Moby Dick, una bellissima barca di 16 metri in acciaio. Passiamo un piacevolissima serata raccontandoci le rispettive disavventure con fornitori e attrezzature. Anche loro hanno problemi con le vele.

Giovedì, Venerdì, Sabato

Per ingannare il tempo facciamo un bel po’ di lavori in
barca.